Inflazione: tra narrazione e realtà

Il dibattito sulla natura degli attuali livelli d’inflazione, se destinata ad essere transitoria piuttosto che strutturale, è interessante ma sembra spesso intriso di un approccio accademico, anche in contesti diversi da quelli della ricerca macroeconomica.

Prescindendo dalle conseguenze complessive sul sistema economico globale, il nostro compito come investitori e consulenti finanziari è comprendere come tali fenomeni influenzino i portafogli, nostri e dei nostri clienti, e che tipo di scelte operative possano essere implementate al fine di generare i migliori rendimenti in uno scenario che potrebbe mutare.

La differenza tra il dibattito e le decisioni d’investimento è sostanziale quando entrano in gioco le scelte di asset allocation, in quanto queste devono rifarsi a quanto è oggettivamente analizzabile su base storica. Diversamente, le previsioni prendono il sopravvento e si eliminano i dati oggettivi dal processo decisionale.

Un recente articolo di Bloomberg di questa settimana rende precisamente il senso di quanto si legge.

Nel summary dell’articolo vengono elencate le principali asset class da includere in portafoglio in uno scenario di alta inflazione: titoli value, con un sovrappeso sul comparto Consumer, valute digitali, titoli del comparto energetico e finanziari. Il comparto growth, tecnologico in primis, è destinato a soffrire o perlomeno a sottoperformare. Non ci resta che osservare se, e in che misura, il mercato e gli investitori si stiano muovendo in questa direzione.

Se confrontiamo la performance relativa del comparto Growth (Schwab US Large Cap Growth) con quella del comparto Value (Vanguard Value ETF) osserviamo come in realtà il comparto Growth abbia sottoperformato quello Value da Dicembre 2020 a Giugno 2021, per poi tornare a sovraperformare fino a questi giorni. Paradossalmente, all’aumentare delle rilevazioni che confermano un ripresa dell’inflazione, il comparto Value ha perso terreno in termini relativi rispetto al suo omologo Growth.

Schwab US Large Cap Growth ETF / Vanguard Value ETF (2020 – 2021)

Proseguendo sul piano settoriale, il confronto tra il comparto tecnologico e quello energetico, con il WTI che ad oggi ha registrato un rialzo superiore al 60% da inizio anno, non mostra un quadro di significativo cambio di trend. Dal minimo di Ottobre 2020 si è assistito ad una ripresa di forza relativa degli energetici ma, in termini di forza relativa tra i due settori, osserviamo una fase di consolidamento piuttosto che di inversione di trend.

Energy Select Sector SPDR / Ishares US Technology ETF (2019 – 2021)

Il quadro non cambia se confrontiamo il comparto tech con quello finanziario. La ripresa di forza relativa di quest’ultimo c’è stata ma ad oggi scambia ancora al di sotto del massimo relativo di Marzo scorso: in un contesto di progressiva uscita dalla fase di supporto monetario sarebbe stato lecito attendersi una ripresa di forza relativa di ben altre dimensioni per il settore finanziario.

Financial Select Sector SPDR Fund / Technology Select Selector SPDR Fund (2019 – 2021)

Chiudendo l’approfondimento sul comparto azionario, l’assenza di inversione nella dinamica relativa del comparto tech rispetto ai materiali di base e ai Consumer si osserva ad occhio nudo.

Materials Select Sector SPDR Fund / Technology Select Sector SPDR Fund (2019 – 2021)

Consumer Staples Select Sector SPDR Fund / Technology Select Selector SPDR Fund (2019 – 2021)

Infine, anche il Bitcoin, nonostante i recenti nuovi massimi, non evidenzia maggior forza relativa rispetto al settore tecnologico.

Grayscale Bitcoin Cash Trust / Technology Select Selector SPDR Fund (2020 – 2021)

Il quadro di fondo del mercato azionario non è cambiato significativamente negli ultimi mesi e anche le ultime rilevazioni sul fronte dell’inflazione non hanno spinto finora gli investitori a significativi interventi sul piano dell’asset allocation e dell’esposizione settoriale. In questo senso è quindi evidente come larga parte della narrativa sull’inflazione sia almeno ad oggi non scontata nei prezzi. Questo serve a ricordarci quanto diverse siano le nostre previsioni rispetto anche alla realtà che osserviamo e, tra le due, è sempre la seconda a dover guidare le nostre decisioni.

Disclaimer:

Questo documento assume natura informativa e non può essere considerato attività di consulenza finanziaria indipendente. L’autore o DLD Capital SCF S.r.l. non sono responsabili delle decisioni che potrebbero essere assunte dalla lettura di questo testo. Prima di assumere scelte d’investimento, suggeriamo di rivolgersi ad un consulente finanziario iscritto all’Organismo di vigilanza e tenuta dell’albo unico dei consulenti finanziari (www.organismocf.it). 

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